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SCANAVINO & OGGERO CONSULENZE / News / IL CONFLITTO ESISTENTE TRA SICUREZZA E PRODUZIONE

IL CONFLITTO ESISTENTE TRA SICUREZZA E PRODUZIONE


IL CONFLITTO ESISTENTE TRA SICUREZZA E PRODUZIONE

Scopri come la figura del preposto possa promuovere i comportamenti sicuri nelle aziende




<<Mi chiamo Mauro, ho 53 anni e faccio l’addetto al laboratorio in una piccola azienda padronale di produzione di mangimi per animali. Pochi addetti ed i ritmi di lavoro pesantissimi.

Oggi è un giorno di lavoro come tanti altri, indosso il mio camice bianco, la mia uniforme, il mio modo di essere.

E poi manca una settimana a Natale, che bello. Lo passerò con le persone che più amo, i miei figli, mia moglie. Per non parlare della tombolata, quante risate che ci facciamo quando si iniziano ad associare cose improbabili ai numeri che si pescano.

Mi occupo della qualità dei prodotti che produciamo. Un po’ come “la Scientifica” nei film polizieschi. Provette e microscopi sono i miei “ferri del mestiere”.

Non è un lavoro rischioso, anzi.

A differenza dei miei colleghi che si occupano dell’effettiva produzione dei mangimi. Si, perché li si rischia parecchio.

Rumore e vibrazioni i rischi più evidenti. Senza contare il rischio di schiacciamento e di entrare in contatto con parti in movimento dei mulini. Già, perché la parte fondamentale della nostra lavorazione è quella di macinare in piccolissime parti la materia prima. Provate voi a lavorare con delle macchine senza adeguate protezioni.

Per fortuna che io in produzione sto pochissimo, giusto il tempo di prelevare un campione di prodotto, per analizzarlo e per vedere se quel lotto ha i requisiti per essere messo in vendita.

Oggi,  però il capo turno del reparto produzione mi vede passare nei paraggi di una macchina che aveva un problema. Si era fermata. Forse un problema elettrico, forse meccanico. Non puoi saperlo finché non entri dentro la macchina.

Mi chiede di fare proprio quello che non avrei voluto fare.

Ma cosa vuoi fare? Rifiutarti di farlo facendo perdere altro tempo alla produzione?

Bisogna produrre, produrre e produrre. Questo è il motto dell’azienda.

Non importa se lo fai tu o un altro.

Devi abbassare la testa e obbedire.

Mi sporgo all’interno della macchina, proprio quello che mi ha chiesto il responsabile della produzione.

Mi accorgo che c’è un pezzo di legno che stava impedendo al mulino di girare. È incastrato proprio tra gli ingranaggi.

Quando riesco finalmente a toglierlo, il mulino è partito portandosi dietro anche il mio braccio destro.

Durante il trasporto in ospedale purtroppo non ce l’ho fatta. Ho perso troppo sangue.

Non sono arrivato a casa per Natale, e mia moglie e i miei figli non passeranno più un Natale con me.>>

 

 

Questa è la storia realmente accaduta ad un lavoratore che ha perso la vita in un incidente sul lavoro.

Ma cos’è che è andato storto? Chi è il vero responsabile della sua morte?

Analizzando il contesto organizzativo dell’azienda sicuramente il Datore di Lavoro non aveva adottato idonee misure di prevenzione direttamente sulle macchine non installando adeguate protezioni.

REATO GRAVISSIMO.

Ma oggi vogliamo soffermarci su un altro aspetto della sicurezza che spesso i lavoratori e le aziende sottovalutano.

La figura del PREPOSTO: Chi è? Cosa deve fare? In che modo deve comportarsi?

Il preposto è una qualsiasi persona che dà delle direttive, comandi o dei compiti ad altro personale.

Egli, in quel preciso frangente deve:

1) SORVEGLIARE quei lavoratori sul rispetto delle misure di sicurezza aziendali;

2) VIGILARE sull’uso dei Dispositivi di Protezione Individuali;

3) VERIFICARE se, nelle fasi di produzione, si presentino rischi imprevisti, prendere opportune cautele.

4) SEGNALARE eventuali problematiche relative alle macchine utilizzate dall’azienda, predisponendo controlli e verifiche sulle stesse per garantirne la perfetta efficienza.

Sarete sicuramente d’accordo con noi che un RESPONSABILE DELLA PRODUZIONE DI UN’AZIENDA È UN PREPOSTO.

Nel caso dell’incidente raccontato, aveva predisposto anche solo uno di questi punti?

DIREI PROPRIO DI NO.

 

 

Ma facciamo un passo indietro.

Ci capita spesso di sentire dai preposti la frase: “Se dovessi comportarmi come dite voi dovrei bloccare la produzione”.

CAZZATA IMMANE!!!!

Questa è la solita scusa del cazzo che inventano per non andare contro ai lavoratori, loro colleghi, che non adempiono alle richieste in materia di sicurezza che l’azienda impone.

Ti dicono che la produzione deve andare avanti e anche senza la sicurezza si deve proseguire ugualmente.

ALTRA CAZZATA!!!

C’è un problema di fondo: si pensa sempre che LA SICUREZZA ENTRI IN CONFLITTO CON LA PRODUTTIVITA’ AZIENDALE.

MA TUTTO QUESTO NON E’ VERO!

PRODUZIONE e SICUREZZA DEVONO RAGGIUNGERE INSIEME e CONTEMPORANEAMENTE IL “RISULTATO SICUREZZA”.

Se non si adottano misure di sicurezza e prevenzione si avrà certamente un aumento degli infortuni.

In questo caso l’azienda produrrà INEVITABILMENTE DI MENO perché avrà carenza di risorse umane, che vanno ad incidere sui fermi macchine.

 

Il Preposto fa da tramite tra i superiori gerarchici (dirigenti, progettisti, responsabili del servizio di prevenzione) e i lavoratori, dovendo gestire il conflitto esistente tra Produzione e Sicurezza.

Il comportamento del preposto quindi deve tendere ad una continua ricerca dell’equilibrio tra le pressioni della direzione per il raggiungimento dell’obiettivo PRODUZIONE e le esigenze dei lavoratori che si lamentano dello basso standard di SICUREZZA.

Si trova quindi costantemente tra l’INCUDINE ed il MARTELLO.

Noi di Sicurezza Scanavino siamo convinti che il ruolo del PREPOSTO sia FONDAMENTALE nei meccanismi interni di un’azienda.

Infatti stiamo sponsorizzando il NUOVO RUOLO che un PREPOSTO DEVE AVERE.

Richiediamo ai preposti di:

1) MIGLIORARE il livello di COMUNICAZIONE con tutte le figure presenti nell’azienda indirizzandosi verso un’attività di COACHING del personale posto sotto il suo controllo;

2) SENSIBILIZZARE i lavoratori durante le attività di INFORMAZIONE, ADDESTRAMENTO e FORMAZIONE (Clicca qui per scoprire come diminuire gli infortuni seguendo una corretta formazione sulla sicurezza degli addetti);

3) FAVORIRE lo sviluppo dei COMPORTAMENTI SICURI degli lavoratori;

4) AUMENTARE le capacità e COMPETENZE RELAZIONALI, ORGANIZZATIVE e PSICOLOGICHE;

5) RENDERSI PROATTIVI per risolvere le problematiche inerenti alle attrezzature e ai Dispositivi di Protezione Individuale.


Se hai letto fino in fondo questo articolo, sicuramente sei un PREPOSTO o un LAVORATORE che si comporta da Preposto dovendo ricoprire un ruolo di responsabilità in una squadra di lavoro.

In questi due casi siamo felici di aiutarti nella tua quotidianità da preposto fornendoti uno strumento SEMPLICE ed EFFICACE che noi di Sicurezza Scanavino abbiamo creato appositamente per te.

Registrati qui e richiedi il “REGISTRO PREPOSTO” dove troverai tutto l’occorrente per svolgere al meglio il tuo ruolo all’interno della tua azienda.

Inoltre, registrandoti avrai tutte le informazioni in merito al libro MORIRE DI LAVORO e COMPORTAMENTI SICURI in uscita a fine Dicembre, autori Stefano Scanavino e Martina Mastrantuono.

Scanavino e Oggero Consulenze srl: facciamo sicurezza sul lavoro in Piemonte dal 1965


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IL CONFLITTO ESISTENTE TRA SICUREZZA E PRODUZIONE


IL CONFLITTO ESISTENTE TRA SICUREZZA E PRODUZIONE

Scopri come la figura del preposto possa promuovere i comportamenti sicuri nelle aziende



<<Mi chiamo Mauro, ho 53 anni e faccio l’addetto al laboratorio in una piccola azienda padronale di produzione di mangimi per animali. Pochi addetti ed i ritmi di lavoro pesantissimi.

Oggi è un giorno di lavoro come tanti altri, indosso il mio camice bianco, la mia uniforme, il mio modo di essere.

E poi manca una settimana a Natale, che bello. Lo passerò con le persone che più amo, i miei figli, mia moglie. Per non parlare della tombolata, quante risate che ci facciamo quando si iniziano ad associare cose improbabili ai numeri che si pescano.

Mi occupo della qualità dei prodotti che produciamo. Un po’ come “la Scientifica” nei film polizieschi. Provette e microscopi sono i miei “ferri del mestiere”.

Non è un lavoro rischioso, anzi.

A differenza dei miei colleghi che si occupano dell’effettiva produzione dei mangimi. Si, perché li si rischia parecchio.

Rumore e vibrazioni i rischi più evidenti. Senza contare il rischio di schiacciamento e di entrare in contatto con parti in movimento dei mulini. Già, perché la parte fondamentale della nostra lavorazione è quella di macinare in piccolissime parti la materia prima. Provate voi a lavorare con delle macchine senza adeguate protezioni.

Per fortuna che io in produzione sto pochissimo, giusto il tempo di prelevare un campione di prodotto, per analizzarlo e per vedere se quel lotto ha i requisiti per essere messo in vendita.

Oggi,  però il capo turno del reparto produzione mi vede passare nei paraggi di una macchina che aveva un problema. Si era fermata. Forse un problema elettrico, forse meccanico. Non puoi saperlo finché non entri dentro la macchina.

Mi chiede di fare proprio quello che non avrei voluto fare.

Ma cosa vuoi fare? Rifiutarti di farlo facendo perdere altro tempo alla produzione?

Bisogna produrre, produrre e produrre. Questo è il motto dell’azienda.

Non importa se lo fai tu o un altro.

Devi abbassare la testa e obbedire.

Mi sporgo all’interno della macchina, proprio quello che mi ha chiesto il responsabile della produzione.

Mi accorgo che c’è un pezzo di legno che stava impedendo al mulino di girare. È incastrato proprio tra gli ingranaggi.

Quando riesco finalmente a toglierlo, il mulino è partito portandosi dietro anche il mio braccio destro.

Durante il trasporto in ospedale purtroppo non ce l’ho fatta. Ho perso troppo sangue.

Non sono arrivato a casa per Natale, e mia moglie e i miei figli non passeranno più un Natale con me.>>

 

 

Questa è la storia realmente accaduta ad un lavoratore che ha perso la vita in un incidente sul lavoro.

Ma cos’è che è andato storto? Chi è il vero responsabile della sua morte?

Analizzando il contesto organizzativo dell’azienda sicuramente il Datore di Lavoro non aveva adottato idonee misure di prevenzione direttamente sulle macchine non installando adeguate protezioni.

REATO GRAVISSIMO.

Ma oggi vogliamo soffermarci su un altro aspetto della sicurezza che spesso i lavoratori e le aziende sottovalutano.

La figura del PREPOSTO: Chi è? Cosa deve fare? In che modo deve comportarsi?

Il preposto è una qualsiasi persona che dà delle direttive, comandi o dei compiti ad altro personale.

Egli, in quel preciso frangente deve:

1) SORVEGLIARE quei lavoratori sul rispetto delle misure di sicurezza aziendali;

2) VIGILARE sull’uso dei Dispositivi di Protezione Individuali;

3) VERIFICARE se, nelle fasi di produzione, si presentino rischi imprevisti, prendere opportune cautele.

4) SEGNALARE eventuali problematiche relative alle macchine utilizzate dall’azienda, predisponendo controlli e verifiche sulle stesse per garantirne la perfetta efficienza.

Sarete sicuramente d’accordo con noi che un RESPONSABILE DELLA PRODUZIONE DI UN’AZIENDA È UN PREPOSTO.

Nel caso dell’incidente raccontato, aveva predisposto anche solo uno di questi punti?

DIREI PROPRIO DI NO.

 

 

Ma facciamo un passo indietro.

Ci capita spesso di sentire dai preposti la frase: “Se dovessi comportarmi come dite voi dovrei bloccare la produzione”.

CAZZATA IMMANE!!!!

Questa è la solita scusa del cazzo che inventano per non andare contro ai lavoratori, loro colleghi, che non adempiono alle richieste in materia di sicurezza che l’azienda impone.

Ti dicono che la produzione deve andare avanti e anche senza la sicurezza si deve proseguire ugualmente.

ALTRA CAZZATA!!!

C’è un problema di fondo: si pensa sempre che LA SICUREZZA ENTRI IN CONFLITTO CON LA PRODUTTIVITA’ AZIENDALE.

MA TUTTO QUESTO NON E’ VERO!

PRODUZIONE e SICUREZZA DEVONO RAGGIUNGERE INSIEME e CONTEMPORANEAMENTE IL “RISULTATO SICUREZZA”.

Se non si adottano misure di sicurezza e prevenzione si avrà certamente un aumento degli infortuni.

In questo caso l’azienda produrrà INEVITABILMENTE DI MENO perché avrà carenza di risorse umane, che vanno ad incidere sui fermi macchine.

 

Il Preposto fa da tramite tra i superiori gerarchici (dirigenti, progettisti, responsabili del servizio di prevenzione) e i lavoratori, dovendo gestire il conflitto esistente tra Produzione e Sicurezza.

Il comportamento del preposto quindi deve tendere ad una continua ricerca dell’equilibrio tra le pressioni della direzione per il raggiungimento dell’obiettivo PRODUZIONE e le esigenze dei lavoratori che si lamentano dello basso standard di SICUREZZA.

Si trova quindi costantemente tra l’INCUDINE ed il MARTELLO.

Noi di Sicurezza Scanavino siamo convinti che il ruolo del PREPOSTO sia FONDAMENTALE nei meccanismi interni di un’azienda.

Infatti stiamo sponsorizzando il NUOVO RUOLO che un PREPOSTO DEVE AVERE.

Richiediamo ai preposti di:

1) MIGLIORARE il livello di COMUNICAZIONE con tutte le figure presenti nell’azienda indirizzandosi verso un’attività di COACHING del personale posto sotto il suo controllo;

2) SENSIBILIZZARE i lavoratori durante le attività di INFORMAZIONE, ADDESTRAMENTO e FORMAZIONE (Clicca qui per scoprire come diminuire gli infortuni seguendo una corretta formazione sulla sicurezza degli addetti);

3) FAVORIRE lo sviluppo dei COMPORTAMENTI SICURI degli lavoratori;

4) AUMENTARE le capacità e COMPETENZE RELAZIONALI, ORGANIZZATIVE e PSICOLOGICHE;

5) RENDERSI PROATTIVI per risolvere le problematiche inerenti alle attrezzature e ai Dispositivi di Protezione Individuale.


Se hai letto fino in fondo questo articolo, sicuramente sei un PREPOSTO o un LAVORATORE che si comporta da Preposto dovendo ricoprire un ruolo di responsabilità in una squadra di lavoro.

In questi due casi siamo felici di aiutarti nella tua quotidianità da preposto fornendoti uno strumento SEMPLICE ed EFFICACE che noi di Sicurezza Scanavino abbiamo creato appositamente per te.

Registrati qui e richiedi il “REGISTRO PREPOSTO” dove troverai tutto l’occorrente per svolgere al meglio il tuo ruolo all’interno della tua azienda.

Inoltre, registrandoti avrai tutte le informazioni in merito al libro MORIRE DI LAVORO e COMPORTAMENTI SICURI in uscita a fine Dicembre, autori Stefano Scanavino e Martina Mastrantuono.

Scanavino e Oggero Consulenze srl: facciamo sicurezza sul lavoro in Piemonte dal 1965