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SICUREZZA SCANAVINO / News / IL METODO DELL’UOMO PIGRO PER NON FARSI LICENZIARE

IL METODO DELL’UOMO PIGRO PER NON FARSI LICENZIARE


IL METODO DELL’UOMO PIGRO PER NON FARSI LICENZIARE Come può un uomo pigro evitare il licenziamento?


Gianni è un uomo estremamente pigro, in tutto ciò che fa cerca sempre di risparmiare energie. Al mattino la sveglia suona per minuti prima che riesca a scendere dal letto, mentre le urla della moglie incazzata arrivano anche alle orecchie dei vicini.

Gianni è sempre in ritardo… a lavoro, quando deve portare i bambini a scuola (quelle rare volte in cui il compito non spetta alla moglie) perfino quando va a bere una birra con gli amici al pub sotto casa arriva sempre un’ora dopo.
Tutti lo vedono come l’uomo più pigro del paese… anche sul posto di lavoro.
Lavora per una ditta di costruzioni, e tutte le mattine si fa aspettare dai colleghi per passare dal bar per la seconda colazione del mattino. Legge in modo distratto un giornale, beve il suo caffè accompagnato da due brioches e parte per raggiungere i colleghi, guidando la vecchia panda per le vie meno trafficate e arrivando come sempre in ritardo.
Ogni giorno il datore di lavoro di Gianni puntualmente si incazza.

“Se continui in questo modo ti licenzio!!” Urla in cantiere. E i colleghi ridono, perché di fatto non è mai stato licenziato. Anche se con estrema lentezza, sa fare bene il suo lavoro.
Un giorno però, il licenziamento sembra l’unica soluzione per svegliare Gianni dalla sua pigrizia.
In una calda giornata estiva, il capo porta a tutti i dipendenti dei caschetti nuovi da indossare per la sicurezza sui ponteggi.
“Non voglio vedere nessuno senza questi caschi, è chiaro!?” Dice il capo, soprattutto a Gianni.
“Sì, capo!” Risponde lui. Ma puntualmente, quando il titolare sia allontana, il casco di Gianni è l’unico a non essere utilizzato. 
“Guarda che questa volta ti licenzia!” Dice Roberto, uno dei colleghi di Gianni.
“Il caschetto è scomodo. Fa troppo caldo per metterlo. E poi, diciamocelo, se cado da queste altezze, caschetto o no, ci rimetto la pelle comunque.”
Questi sono i pensieri che passano per la testa di Gianni, mentre sale sul ponteggio.

In quel momento un collega inavvertitamente fa cadere un secchio pieno di materiale da una delle assi più in alto.
Proprio sulla testa scoperta di Gianni.
Ospedale, ricovero, licenziamento, incazzatura della moglie.
Sono queste, in ordine, le conseguenze della pigrizia di Gianni.

Le conseguenze dell’incoscienza e i motivi inutili che l’hanno spinto a non pensare alla propria vita.
Se non vuoi rischiare anche tu di perdere il posto di lavoro come Gianni, pensa alla tua testa, usa il caschetto! Il D.Lgs. 81/2008 e l'Accordo Stato Regioni 2012 esistono apposta per questo!
Non puoi essere pigro quando in gioco c’è la tua sicurezza. Inizia da qui, scarica la nostra guida gratuita sulla sicurezza sul lavoro!
 
Scanavino e Oggero Consulenze srl: facciamo sicurezza sul lavoro in Piemonte dal 1965
 


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IL METODO DELL’UOMO PIGRO PER NON FARSI LICENZIARE


IL METODO DELL’UOMO PIGRO PER NON FARSI LICENZIARE

Come può un uomo pigro evitare il licenziamento?

Gianni è un uomo estremamente pigro, in tutto ciò che fa cerca sempre di risparmiare energie. Al mattino la sveglia suona per minuti prima che riesca a scendere dal letto, mentre le urla della moglie incazzata arrivano anche alle orecchie dei vicini.

Gianni è sempre in ritardo… a lavoro, quando deve portare i bambini a scuola (quelle rare volte in cui il compito non spetta alla moglie) perfino quando va a bere una birra con gli amici al pub sotto casa arriva sempre un’ora dopo.
Tutti lo vedono come l’uomo più pigro del paese… anche sul posto di lavoro.
Lavora per una ditta di costruzioni, e tutte le mattine si fa aspettare dai colleghi per passare dal bar per la seconda colazione del mattino. Legge in modo distratto un giornale, beve il suo caffè accompagnato da due brioches e parte per raggiungere i colleghi, guidando la vecchia panda per le vie meno trafficate e arrivando come sempre in ritardo.
Ogni giorno il datore di lavoro di Gianni puntualmente si incazza.

“Se continui in questo modo ti licenzio!!” Urla in cantiere. E i colleghi ridono, perché di fatto non è mai stato licenziato. Anche se con estrema lentezza, sa fare bene il suo lavoro.
Un giorno però, il licenziamento sembra l’unica soluzione per svegliare Gianni dalla sua pigrizia.
In una calda giornata estiva, il capo porta a tutti i dipendenti dei caschetti nuovi da indossare per la sicurezza sui ponteggi.
“Non voglio vedere nessuno senza questi caschi, è chiaro!?” Dice il capo, soprattutto a Gianni.
“Sì, capo!” Risponde lui. Ma puntualmente, quando il titolare sia allontana, il casco di Gianni è l’unico a non essere utilizzato. 
“Guarda che questa volta ti licenzia!” Dice Roberto, uno dei colleghi di Gianni.
“Il caschetto è scomodo. Fa troppo caldo per metterlo. E poi, diciamocelo, se cado da queste altezze, caschetto o no, ci rimetto la pelle comunque.”
Questi sono i pensieri che passano per la testa di Gianni, mentre sale sul ponteggio.

In quel momento un collega inavvertitamente fa cadere un secchio pieno di materiale da una delle assi più in alto.
Proprio sulla testa scoperta di Gianni.
Ospedale, ricovero, licenziamento, incazzatura della moglie.
Sono queste, in ordine, le conseguenze della pigrizia di Gianni.

Le conseguenze dell’incoscienza e i motivi inutili che l’hanno spinto a non pensare alla propria vita.
Se non vuoi rischiare anche tu di perdere il posto di lavoro come Gianni, pensa alla tua testa, usa il caschetto! Il D.Lgs. 81/2008 e l'Accordo Stato Regioni 2012 esistono apposta per questo!
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