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SCANAVINO & OGGERO CONSULENZE / News / Era il tempo del sole….

Era il tempo del sole….


Era il tempo del sole…. [A TE che mi hai donato questa lettera toccante, a te che sei un esempio per tutti quelli che trovano il coraggio di VIVERE una vita nuova, A TE]
e a chi come TE, Io dico GRAZIE!



……“Cara Martina,

Ho saputo della tua scelta di intraprendere questo percorso di studi, e sono fiero di te.

Sai bene, ciò che mi è successo, e sai bene quanto purtroppo la mia vita sia cambiata da quel maledetto giorno.

Conosci quanto sia stato difficile per me, imparare di nuovo a vivere da quel giorno in cui “SONO QUASI MORTO… DI LAVORO”.

Il mio corpo non è più lo stesso, e purtroppo (o per fortuna) io posso solo (o ancora) muovere le braccia; ma come vedi,

sono ancora in grado di scriverti questa lettera.

Dormire di notte è diventata un’agonia.

In quel momento in cui tutto intorno a me “dorme”, e Varese e meno frenetica, io mi fiondo nei miei pensieri, nei miei incubi,

mi faccio domande a cui ancora oggi non trovo risposte.

È stato difficile per me continuare a vivere.

Ho patito il mio calvario ospedaliero, ho sofferto per i tanti,troppi interventi subiti, ho dovuto fare i conti con sogni disattesi,

e piccoli momenti di illusione in cui qualche mio spasmo faceva ben sperare.

Quel giorno, mentre precipitavo nel vuoto.

In quegli istanti interminabili,ricordo di aver pensato alla mia famiglia, ai miei figli, al loro sorriso.

Credo di essere caduto, sorridendo con questo pensiero!

È difficile essere coscienti di ciò che ti sta capitando.

Ho percepito cosa significa davvero morire; Sentirsi inutili e spesso di peso.

Sentirti diverso su una carrozzina, iniziando a parcheggiare nei posteggi gialli.

Però dopo mesi ed anni di calvario. La svolta…

Andare a vivere in una casa pensata alle mie esigenze, l’accettare una condizione ormai nuova ed il rincominciare ad

“adattarsi” ad una nuova vita.

Ti senti fortunato perché in fondo, sarebbe potuta andare anche peggio, il poterti “cibare” ancora dei tuoi affetti, i tuoi

figli, un giorno potrai essere nonno, ed abbracciare i tuoi nipoti, goderti i tuoi fratelli ed i tuoi cugini nelle feste di famiglia

e sapere che comunque non sarai mai solo.

Con questa spinta, come ben sai, sono andato a riprendere la patente e a riprendermi la mia vita, anche se diversa da

prima, ma comunque una vita che vale la pena di vivere al meglio la mia condizione di handicap mi ha portato a sentirmi

un EROE!

 Ho ripreso a guidare, a fare la spesa, ad uscire a fare passeggiate con la mia cagnolina Deisy, a vedere amici, a “lavorare”.

Insomma, a VIVERE!

Insegui i tuoi sogni Martina!

La vita è imprevedibile, ed io sono il classico esempio che tutto è possibile se si ha la costanza e la caparbietà di credere

nei propri desideri.”

V. V.


[..Questo ed altro ancora, nel nostro libro PER NON MORIRE DI LAVORO https://www.amazon.it/lavoro-Viaggio-consapevo…/…/B01MR564K1 ]



SICUREZZA SCANAVINO / News / Era il tempo del sole….

Era il tempo del sole….


Era il tempo del sole….

[A TE che mi hai donato questa lettera toccante, a te che sei un esempio per tutti quelli che trovano il coraggio di VIVERE una vita nuova, A TE]
e a chi come TE, Io dico GRAZIE!


……“Cara Martina,

Ho saputo della tua scelta di intraprendere questo percorso di studi, e sono fiero di te.

Sai bene, ciò che mi è successo, e sai bene quanto purtroppo la mia vita sia cambiata da quel maledetto giorno.

Conosci quanto sia stato difficile per me, imparare di nuovo a vivere da quel giorno in cui “SONO QUASI MORTO… DI LAVORO”.

Il mio corpo non è più lo stesso, e purtroppo (o per fortuna) io posso solo (o ancora) muovere le braccia; ma come vedi,

sono ancora in grado di scriverti questa lettera.

Dormire di notte è diventata un’agonia.

In quel momento in cui tutto intorno a me “dorme”, e Varese e meno frenetica, io mi fiondo nei miei pensieri, nei miei incubi,

mi faccio domande a cui ancora oggi non trovo risposte.

È stato difficile per me continuare a vivere.

Ho patito il mio calvario ospedaliero, ho sofferto per i tanti,troppi interventi subiti, ho dovuto fare i conti con sogni disattesi,

e piccoli momenti di illusione in cui qualche mio spasmo faceva ben sperare.

Quel giorno, mentre precipitavo nel vuoto.

In quegli istanti interminabili,ricordo di aver pensato alla mia famiglia, ai miei figli, al loro sorriso.

Credo di essere caduto, sorridendo con questo pensiero!

È difficile essere coscienti di ciò che ti sta capitando.

Ho percepito cosa significa davvero morire; Sentirsi inutili e spesso di peso.

Sentirti diverso su una carrozzina, iniziando a parcheggiare nei posteggi gialli.

Però dopo mesi ed anni di calvario. La svolta…

Andare a vivere in una casa pensata alle mie esigenze, l’accettare una condizione ormai nuova ed il rincominciare ad

“adattarsi” ad una nuova vita.

Ti senti fortunato perché in fondo, sarebbe potuta andare anche peggio, il poterti “cibare” ancora dei tuoi affetti, i tuoi

figli, un giorno potrai essere nonno, ed abbracciare i tuoi nipoti, goderti i tuoi fratelli ed i tuoi cugini nelle feste di famiglia

e sapere che comunque non sarai mai solo.

Con questa spinta, come ben sai, sono andato a riprendere la patente e a riprendermi la mia vita, anche se diversa da

prima, ma comunque una vita che vale la pena di vivere al meglio la mia condizione di handicap mi ha portato a sentirmi

un EROE!

 Ho ripreso a guidare, a fare la spesa, ad uscire a fare passeggiate con la mia cagnolina Deisy, a vedere amici, a “lavorare”.

Insomma, a VIVERE!

Insegui i tuoi sogni Martina!

La vita è imprevedibile, ed io sono il classico esempio che tutto è possibile se si ha la costanza e la caparbietà di credere

nei propri desideri.”

V. V.


[..Questo ed altro ancora, nel nostro libro PER NON MORIRE DI LAVORO https://www.amazon.it/lavoro-Viaggio-consapevo…/…/B01MR564K1 ]