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CROLLO AL LICEO DARWIN


CROLLO AL LICEO DARWIN Risarcimento record alla famiglia Scafidi: due milioni

Lo studente ucciso nel 2008, dal crollo di un controsoffitto. I massimali d’indennizzo maggiorati del 50%. I giudici:”Emblema dell’insicurezza delle scuole”



Il tribunale di Torino ha riconosciuto un risarcimento di circa due milioni di euro ai familiari di Vito Scafidi, lo studente rimasto ucciso nel novembre del 2008, a 17 anni, nel crollo di un controsoffitto al liceo Darwin a Rivoli. Una morte che i giudici hanno definito un caso “eccezionale e unico”, determinando un risarcimento del danno che va oltre i massimi tabellari previsrivoli-liceo-darwin-la-repubblica1ti. Nella sentenza del Giudice Anna Castellino della quarta sezione civile si parla di un “accostamento ormai inevitabile e costante tra il problema della sicurezza nelle scuole e il nome di Vito Scafidi”.
 
Il Giudice ha osservato come “la straordinarietà della tragedia e il contesto in cui è avvenuta non sono privi di rilievo nella loro incidenza sulla entità del danno patito dai congiunti”. Castellino, per calcolare il danno, ha deciso di superare le tabelle utilizzate normalmente dal tribunale di Milano, che la Cassazione nel 2011 indicò come parametro di riferimento. “La morte di Vito non può essere risarcita con le stesse somme che vengono liquidate per un investimento pedonale cagionato per distrazione, o a un decesso derivante da un errore medico durante un intervento d’urgenza o a un incidente sugli sci” dicono gli avvocati dello Studio Ambrosio & Commodo, che hanno assistito la famiglia Scafidi. ” La morte di Vito non è uguale alle altre perchè non si può morire in un’aula di scuola”. Rif. Corriere della sera Ma nemmeno due milioni potranno mai compensare la perdita subita da questa famiglia, nè restituire la vita di un ragazzo di soli 17 anni. Pertanto la domanda che sorge spontanea è sempre la stessa: non sarebbe meglio agire preventivamente sulla sicurezza e fare in modo di evitare il verificarsi di simili tragedie, attraverso la formazione per la sicurezza sul lavoro, l'accordo stato regioni 2012 e il D.Lgs. 81/2008?

Il nuovo D.Lgs. 81/2008 esiste proprio per limitare il numero di incidenti, e pensare alla sicurezza è necessario, per evitare che si ripetano ancora simili eventi.
 
 Scanavino e Oggero Consulenze srl: facciamo sicurezza sul lavoro in Piemonte dal 1965


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Risarcimento record alla famiglia Scafidi: due milioni

Lo studente ucciso nel 2008, dal crollo di un controsoffitto. I massimali d’indennizzo maggiorati del 50%. I giudici:”Emblema dell’insicurezza delle scuole”


Il tribunale di Torino ha riconosciuto un risarcimento di circa due milioni di euro ai familiari di Vito Scafidi, lo studente rimasto ucciso nel novembre del 2008, a 17 anni, nel crollo di un controsoffitto al liceo Darwin a Rivoli. Una morte che i giudici hanno definito un caso “eccezionale e unico”, determinando un risarcimento del danno che va oltre i massimi tabellari previsrivoli-liceo-darwin-la-repubblica1ti. Nella sentenza del Giudice Anna Castellino della quarta sezione civile si parla di un “accostamento ormai inevitabile e costante tra il problema della sicurezza nelle scuole e il nome di Vito Scafidi”.
 
Il Giudice ha osservato come “la straordinarietà della tragedia e il contesto in cui è avvenuta non sono privi di rilievo nella loro incidenza sulla entità del danno patito dai congiunti”. Castellino, per calcolare il danno, ha deciso di superare le tabelle utilizzate normalmente dal tribunale di Milano, che la Cassazione nel 2011 indicò come parametro di riferimento. “La morte di Vito non può essere risarcita con le stesse somme che vengono liquidate per un investimento pedonale cagionato per distrazione, o a un decesso derivante da un errore medico durante un intervento d’urgenza o a un incidente sugli sci” dicono gli avvocati dello Studio Ambrosio & Commodo, che hanno assistito la famiglia Scafidi. ” La morte di Vito non è uguale alle altre perchè non si può morire in un’aula di scuola”. Rif. Corriere della sera Ma nemmeno due milioni potranno mai compensare la perdita subita da questa famiglia, nè restituire la vita di un ragazzo di soli 17 anni. Pertanto la domanda che sorge spontanea è sempre la stessa: non sarebbe meglio agire preventivamente sulla sicurezza e fare in modo di evitare il verificarsi di simili tragedie, attraverso la formazione per la sicurezza sul lavoro, l'accordo stato regioni 2012 e il D.Lgs. 81/2008?

Il nuovo D.Lgs. 81/2008 esiste proprio per limitare il numero di incidenti, e pensare alla sicurezza è necessario, per evitare che si ripetano ancora simili eventi.
 
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